Martina S.
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Abbiamo prenotato il pranzo di Pasqua e, al momento della prenotazione, abbiamo più volte specificato la presenza di una persona in carrozzina, quindi ci viene riferita la disponibilità di un tavolo in giardino e accettiamo. Al nostro arrivo ci viene detto che il tavolo da noi prenotato è stato spostato nella sala interna ... ma al primo piano, ovviamente non accessibile. Ci viene dunque preparato sul momento un tavolo in giardino (come accordato dalla prenotazione), successivamente alle gradite scuse della responsabile.
Attendiamo e, una volta pronto il tavolo ci sediamo. Ci sediamo e attendiamo ... mentre agli altri tavoli viene servito il terzo antipasto noi non abbiamo ancora ricevuto nulla da mangiare. Chiedo alla cameriera e mi viene detto di aspettare così attendiamo ancora e arrivano finalmente gli antipasti, uno in coda all'altro o eccessivamente distanti tra essi. I problemi sembravano finiti quando la macchina del servizio si blocca di nuovo, gli ultimi antipasti sono arrivati con quasi mezz'ora di attesa. Terminati gli antipasti, nel momento del cambio dei piatti, fermiamo la cameriera intenta nel servirci il primo nei piatti dall'antipasto così ce li togliamo in autonomia. Attende così la fine del nostro lavoro in modo tale da poterci finalmente servire il primo. Potrei dilungarmi nel raccontare come gli agnolotti fossero appena tiepidi e come il vitello fosse invece ormai freddo al suo arrivo, potrei anche sottolineare il fatto di aver mangiato nello stesso piatto due primi e due secondi, come potrei infine evidenziare di aver completato la digestione due o tre volte durante l'intero pasto dati i tempi innaturali tra una portata e l'altra, ma eviterò di approfondire, temendo che la recensione non venga letta fino alla fine ... perché il bello deve ancora arrivare. Finalmente, portati i dolci, quasi ad ora di apericena, andiamo a pagare, speranzosi quantomeno nell'onestà intellettuale della responsabile che avrebbe potuto ribaltare una recensione imbarazzante con la semplice umiltà nell'ammettere gli errori e cercando di farsi perdonare in qualsiasi modo. Non necessariamente con uno sconto, sebbene sarebbe stato gradito. Sarebbero bastate delle sentite scuse, l'offerta di un amaro o qualsiasi altra cosa ... insomma, la giornata storta capita a tutti ma ... NO! Ci ha ugualmente fatto pagare il prezzo totale del pranzo moltiplicato 7 (40€ cad.) facendo finta di niente come fosse andato tutto per il meglio.
Dulcis in fundo i caffè non li abbiamo potuti bere perché la macchinetta si era rotta, la risposta è stata la richiesta di attendere che arrivassero le nuove caffettiere, a quel punto abbiamo mollato ogni speranza e ce ne siamo andati. Tutto ciò è un vero peccato perché, magari caldi, i cibi erano buoni ed il panorama nonché la location avrebbero meritato una gestione migliore di quella di oggi.
Mi auguro che questo non capiti ad altri clienti in futuro detto questo non mi sento di consigliare questo ristorante, più che per il servizio (pessimo oggi ma chissà gli altri giorni) per l'aver ignorato tutto quanto, per la mancanza di umiltà nel capire che sbagliare è umano e sempre perdonabile, ma offrire un amaro, chiedere scusa o fare un piccolo sconto sarebbe costato poco e avrebbe reso molto.